Come scegliere il giusto manutentore per il tuo ascensore?
Come scegliere il giusto manutentore per il tuo ascensore? 28-02-2017

Prima di tutto desideriamo informarVi che, a livello normativo, il proprietario, o l’amministratore, è il diretto responsabile della sicurezza dell’impianto elevatore, sia a livello civile che a livello penale.

 

La scelta della ditta manutentrice, quindi, non è una circostanza di poca importanza. Purtroppo, però, accade spesso che, magari anche solo per cercare di risparmiare il cliente affidi la manutenzione e quindi la sicurezza dell’impianto a ditte non all’altezza. Così facendo si corre il rischio che, a causa della mancanza di conoscenze specifiche, o per l’utilizzo di ricambi non originali, o magari semplicemente perché la nuova ditta è costretta a lavorare in regime di risparmio, col passere del tempo, non solo condizionano notevolmente la funzionalità e la vita dell’ascensore e, quindi, l’investimento immobiliare che ha sostenuto il cliente, ma ne riducono persino la sicurezza.

 

La decisione, quindi, manifestatasi solo apparentemente saggia ed oculata, comporterà, invece, un aumento delle fermate dell’impianto con aggravio di cosi di riparazioni e, assolutamente da non sottovalutare, un aumento dei rischi di responsabilità penale alla quale è sottoposto sempre e solamente il proprietario.

 

Una delle prerogative di ogni azienda, nonché una delle sue priorità, dovrebbe essere proprio la “qualità del servizio”.

 

Qui di seguito abbiamo predisposto un piccolo promemoria che potrebbe rivelarsi utile per il proprietario, o l’amministratore, che dovesse trovarsi di fronte alla scelta di una ditta seria a cui affidare non solo la manutenzione, ma soprattutto la sicurezza delle persone che utilizzeranno l’impianto.

 

A tal fine abbiamo cercato di rispondere a quelle che potrebbero essere le domande che il responsabile si pone al momento della scelta e più precisamente:

 

1.- Da quanti anni l’azienda è presente sul territorio?

L’esperienza di un’azienda nel settore ascensoristico non è da sottovalutare, chi da anni lavora nel settore saprà sicuramente risolvere problemi difficili in tempi brevi, riparare impianti particolari, trovare velocemente pezzi di ricambio, realizzare la modifica adeguata a migliorare le prestazioni dell’impianto.

 

2.- L’azienda ha un’adeguata copertura assicurativa?

Per coprire eventuali infortuni a persone è importante che la ditta abbia una copertura assicurativa non inferiore a 10 milioni di euro su ogni impianto in manutenzione.

 

3.- L’Azienda opera con proprio personale dipendente?

L’azienda opera con personale diretto o si rivolge a ditte esterne? Se l’azienda ha il proprio personale e non si appoggia a terzi non si rischiano attese inutili per interventi su impianti bloccati o che presentano rotture e si ha un riscontro immediato sui lavori svolti. È importante inoltre che il personale sia qualificato quindi che tutti i tecnici ascensoristi, sia installatori che manutentori, siano muniti di patentino di “ascensorista”.

 

4.- Quanti dipendenti ha l’azienda?

Avere un numero adeguato di dipendenti a servizio dell’azienda è importante al fine di riuscire ad accogliere immediatamente la richiesta del cliente ed intervenire in tempi rapidi ed esaustivi su tutti gli impianti che presentano problematiche nella stessa giornata.

 

5.- L’Azienda è dotata di Certificazione di Qualità?

Un’azienda dotata di Certificazione di Qualità rilasciata dalla IMQ a seguito di verifiche sui risultati dalla stessa ottenuti è sinonimo di buona organizzazione. La buona organizzazione del servizio di manutenzione permette una notevole riduzione dei disservizi degli impianti.

 

6.- L’Azienda è dotata di un adeguato e fornito magazzino ricambi?

Sono sempre da preferire le aziende che possiedono un magazzino ricambi ben fornito e vario nelle marche così da poter ottenere in caso di necessità interventi rapidi ed economici, riducendo al minimo i disservizi.

 

7.- È obbligatorio il telesoccorso?

La normativa Europea vigente, in materia di sicurezza, per poter mantenere in esercizio l’impianto, prevede che “le cabine devono essere munite di mezzi di comunicazione bidirezionali che consentano di ottenere un collegamento permanente con un servizio di pronto intervento” effettuato con personale appositamente addetto a rispondere alle chiamate; la normativa, inoltre, prevede un controllo telematico con scambio dei dati, con scadenza ogni tre giorni, per la verifica del corretto funzionamento, verifica che può interfacciarsi unicamente con una centrale fissa presidiata 24h su 24h. La stessa centrale operativa, in conformità alle EN 81/28, deve, ogni 3 giorni, monitorare l’efficienza dei combinatori telefonici ad essa collegati inviando dei messaggi di sopravvivenza agli stessi dispositivi. Quindi è necessario preferire sempre le aziende che garantiscono questo servizio che non può essere assicurato per esempio da un semplice cellulare.

 

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