Piattaforma o taglio dei gradini, ecco come fare spazio all'ascensore
Piattaforma o taglio dei gradini, ecco come fare spazio all'ascensore 20-12-2016

Il problema più comune per l’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso l’installazione di un ascensore è trovare lo spazio per il posizionamento dell’impianto. I vani scale dei vecchi palazzi infatti spesso non presentano l’area sufficiente per l’inserimento di un elevatore e costringono i condomini a rinunciare all’idea di raggiungere le proprie abitazioni in ascensore.

 

Pizzeghella e Stevan, da 50 anni operante nel settore dell’elevazione, ha trovato ben due soluzioni a questo problema: una consiste nell’installazione, se il giro scala lo permette, di una piattaforma elevatrice dai minimi ingombri, solo 74 cm di larghezza; l’altra consiste invece nel taglio dei gradini delle scale così da allargare il giro scale e creare quindi lo spazio necessario per l’inserimento dell’impianto elevatore.

 

Presso un condominio di Verona è stata applicata la prima soluzione. Il vano scala del palazzo si presentava abbastanza lungo ma molto stretto. Pizzeghella e Stevan ha proposto ai condomini l’installazione di una piattaforma elevatrice oleodinamica lunga 134 cm e larga solo 74 cm! L’elevatore è stato inserito in una struttura in cristallo autoportate semplice ma allo stesso tempo molto elegante. In questo modo anche se la cabina della piattaforma, proprio per le dimensioni ridotte (50x100 cm), non permette il trasporto di più di due persone, i condomini possono evitare di fare le scale e portare ai piani anche piccoli carichi (borse della spesa, valigie ecc.).

 

La soluzione del taglio dei gradini invece risulta essere un po’ più invasiva ma permette l’installazione di ascensori più larghi. Se necessario è possibile sostenere le rampe di scale tagliate con lo stesso vano ascensore costituito da una speciale struttura antisismica.

 

Le strutture per ascensori commerciali normalmente sono in lamiera piegata. In genere hanno uno spessore di 6,5 cm per lato e sono progettate come strutture antisismiche per sostenere il solo carico dell’ascensore. Le strutture standard devono essere ancorate ogni 3 - 3,5 m ai muri portanti. In ogni caso, prima del taglio dei gradini, va effettuato un controllo da parte di un ingegnere strutturista per verificare l’idoneità della soluzione. In caso si stimi che i tratti di scala tagliati non siano più portanti, sarà necessario utilizzare strutture complementari che vanno da muro a muro e che spesso vengono a costare più della struttura del vano dell’elevatore.

 

Pizzeghella e Stevan ha progettato una speciale soluzione che integra il sostegno del carico dell’impianto ed il carico delle scale tagliate. Tale struttura deve essere calcolata secondo la nuova normativa antisismica e va a migliorare la stabilità dell’intera scala rendendola anch’essa antisismica. Ciò può essere eseguito anche se le scale non vengono tagliate ma sono in condizioni di fatiscenza o di scarsa portanza. Le strutture antisismiche sono costituite da profili pieni e pesano quindi il doppio delle strutture prefabbricate in lamiera stampata. L’ascensore con struttura antisismica installato in un vecchio edificio può diventare l’occasione per migliorare la stabilità dello stesso e quindi potrebbe coinvolgere anche altri condomini non interessati all’elevatore ma al miglioramento della stabilità dell’intero immobile. Questa struttura diventa un traliccio, debitamente calcolato, con anelli ogni 1,20 m che sostiene i vari pianerottoli scaricando i carichi sulle fondazioni.

 

Un ulteriore vantaggio della struttura Pizzeghella e Stevan è rappresentato dal fatto che viene realizzata con tubolari di uno spessore di 4 cm per lato permettendo quindi 5 cm in larghezza e 5 cm in lunghezza di cabina utile in più. Un altro notevole vantaggio è che la verniciatura della struttura può essere effettuata sul posto di installazione. Questo consente la saldatura sulle strutture stesse o su eventuali ferri tagliati delle rampe e permette così la completa armonizzazione con i colori delle ringhiere.

 

Nel centro storico di Verona la ditta ha installato un ascensore con una struttura autoportante che è stata ancorata con delle staffette alla ringhiera esistente realizzando fissaggi e saldature invisibili. Le finiture della struttura si sono armonizzate perfettamente con la ringhiera storica la quale, con l’occasione è stata pulita e ristrutturata completamente. Nello specifico questo impianto automatico è stato realizzato con una testata di 2,09 m che sostiene il tetto del palazzo migliorandone la stabilità.

 

Pizzeghella e Stevan è sempre disponibile ad effettuare senza impegno sopraluoghi, studi di fattibilità e preventivi con il dettaglio dei vari costi onde permettere ad ogni cliente di valutare quali opere tenere a proprio carico o meno.

 

Affidando tutta l’operazione all’azienda è possibile avere l’impianto installato e funzionante in massimo 3 mesi!


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